Angelo Camillo Maine
Angelo Camillo Maine nasce a Genova nel 1892. Studia presso l'Accademia linguistica di belle arti e prosegue da autodidatta.
Di Maine è nota principalmente l'attività degli anni Trenta e degli anni Quaranta.
Nel 1927 espone alla III Biennale di Monza e nel 1930 alla Biennale di Venezia. Dal 1932 al 1941 realizza opere legate al tema della biologia marina, alla quale si apassiona. Nel 1936 torna alla Biennale di Venezia, dove espose l'opera in bronzo Stigmatotheuthis, successivamente collocata alla Galleria d'arte moderna di Genova.
Nel 1941 partecipa alla III Sindacale di Milano con l'opera Madriade, poi acquistata dalla Galleria d'arte moderna di Genova. Negli anni successivi partecipa alla Biennale di Venezia ed è presente alle Quadriennali di Roma.
Dal 1949 in poi espone a Buenos Aires, Córdoba, Montevideo e nel 1962 in Iugoslavia, a Zagabria e a Belgrado.
Le ultime esposizioni di Maine sono a Carrara nel 1965 e alla Galleria Carlevaro di Genova, dove presenta una collezione di acqueforti. Negli anni successivi è nominato membro dell'Accademia ligustica di belle arti di Genova e dell'Accademia delle arti del disegno di Firenze.
L’opera di Angelo Camillo Maine permette di inquadrare la sua figura all’interno di due principali correnti artistiche, la prima di derivazione simbolista e déco, la seconda improntata alla rivoluzione informale e brutalista del secondo dopoguerra. Grazie ai legami stretti durante la sua carriera, come lo scultore Pietro Albino e il biologo Raffaele Issel, l'artista compie la sua formazione artistica assorbendo nozioni importanti sugli aspetti naturalistici del mondo terrestre.
Lo scultore muore a Genova il 14 gennaio 1969.
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