Guido Farina

G.Farina_stazione-verona-caprino_1925_olio-su-tavola_50x70_faraci-Arte_Verona-1

Stazione Verona Caprino

olio su tavola
50 x 70 cm
1925


Non disponibile

Natura Morta

olio su tavola
62 x 52 cm
1930

Guido-Farina-1
Guido-Farina

Notre Dame

olio su tavola
50 x 50 cm
1931

Parigi

olio su tavola
46 x 55
fine anni '20

Guido-farina_olio-su-tela_fine-anni-20_Parigi_46x55
Guido-Farina_Belluno0534-faraci-arte-verona

Passo Giau

olio su cartone
40 x 50 cm
1947
(Belluno)

Non disponibile

Cattedrale di Notre-Dame

olio su tavola
70 x 100 cm
1946


Non disponibile

Guido-Farina_PARIGI0535-faraci-arte-verona
GUIDO-FARINA_OLIO-SU-TAVOLA_1927_LE-OFFICINE-LUNGO-LA-DIGA-56X50

Le officine lungo la diga

olio su tavola
56 x 50 cm
1927

Non disponibile

Carcassonne

olio su tavola
40 x 50
1948

Non disponibile

Guido-Farina_Francia0532-faraci-arte-verona
Guido-Farina_Autoritratto_Sanguigna-su-carta_22x32-1924

Autoritratto

sanguigna su carta
22 x 32 cm
1924

Convento

olio su cartone
70 x 75
anni '30

Non disponibile

GUIDO-FARINA-OLIO-SU-CARTONE-CONVENTO-ANNI-30-70X75

Guido Farina nacque a Verona il 22 dicembre 1896, quarto dei sei figli di Giuseppe e Maria Manfrin. La sua famiglia si trasferì, al seguito del padre commerciante, a Trento, prima, e, successivamente, a Linz e a Cracovia. I giovani Farina in questi spostamenti ricevettero un'educazione scolastica elementare in lingua tedesca (Reynolds-Thorpe, 1967).

Nel 1909, tornato a Verona con la famiglia per stabilirvisi in modo pressoché definitivo, Farina manifestò con molta precocità la propria propensione alla pittura. Il padre lo sistemò come apprendista presso un certo Barbesi, restauratore e decoratore con cui il giovane artista strinse un duraturo legame affettivo.

Si dedicò così in varie occasioni al restauro di dipinti murali nelle chiese cittadine, attività che lo mise in rapporto diretto con opere d'arte del passato (Silvestri, 1959). In questo stesso periodo, alla vigilia del primo conflitto mondiale, approfondì l'amicizia con il coetaneo Pino Casarini, decoratore e scenografo, già suo compagno d'infanzia (Casarini, 1959). Alla stessa epoca, inoltre, risale l'iscrizione e la frequenza dei corsi dell'Accademia Cignaroli, dove entrò in contatto col paesaggista Orazio Pigato.

La mostra di opere prodotte dai reduci (Esposizione d'Arte Pro Assistenza Civica), organizzata nel Museo Civico di Verona nell'autunno del 1918 (Reynolds-Thorpe, 1967), offrì al Farina la prima occasione d'esporre, nonché la possibilità di conoscere Felice Casorati, che acquistò un suo dipinto. Oltre a quest'ultimo, in un breve periodo di tempo il Farina cominciò a frequentare, ottenendone la stima, anche altri artisti di rilievo come Gino Rossi, Arturo Martini e Pio Semeghini (A. Marini, in G. F., 1969). 

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